Cosa sono i KPI e quali scegliere

Cosa sono i KPI e quali scegliere

Sapete cosa sono i KPI ma non come individuarli? In questo articolo vi spieghiamo cosa sono e come raggiungere i tuoi obiettivi di business con i giusti KPI.

KPI Cosa sono

I KPI ovvero, Key Performace Indicators, sono degli indicatori chiave per valutare le performance aziendali. Sono dei valori misurabili, che possono dimostrare il raggiungimento degli obiettivi del vostro business. 

Molte aziende, utilizzano i KPI, definiti di alto livello, per poter ottenere un quadro completo sulla performance complessiva del business.Quelli di basso livello, invece si concentrano sui processi dei singoli reparti come HR, vendite e marketing.

Comprendere come vengono utilizzate queste metriche è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del business stesso.

Gli indicatori di performance possono essere classificati in sei diverse tipi:

  • Input: sono metriche che misurano attributi come quantità, qualità e tpo delle risorse impiegate nei processi che producono output
  • Processo:  misurano l’efficienza, la qualità e la coerenza di determinati processi utilizzati per raggiungere uno specifico output. Sono ad esempio gli strumenti utilizzati, la formazione sul processo.
  • Output: indicano quanto lavoro viene eseguito e definiscono cosa effettivamente viene prodotto
  • Risultato: servono a misurare i risultati e in qualche modo a determinare dei risultati intermedi come la consapevolezza del brand del cliente, e anche quelli finali come le vendite.
  • Progetto: sono metriche che rispondono alle domande sullo stato dei risultati e sui progressi delle tappe relative a progetti o iniziative importanti.

KPI types

 

Principali KPI su Facebook ads

Se state lavorando su Facebook ads, sicuramente vi sarete chiesti quali sono i KPI da tener presente per valutare le performance delle vostre inserzioni. Ecco qui una breve guida dei KPI da tener sempre presenti in una campagna su Facebook ads.

 

Valutare la notorietà

Gestire campagne pubblicitarie sui social media, vuol dire capire quante persone visualizzano i contenuti pubblicati. Due indicatori che aiutano a misurare la notorietà che il vostro brand può raggiungere sono:

Reach: Il numero di account unici che hanno visualizzato i vostri contenuti. Se ad esempio la vostra inserzione verrà visualizzata da 100 account, il valore del reach sarà 100.

Impression: misura il numero delle volte che gli utenti hanno visto i vostri contenuti, contando anche di ha visualizzato il contenuto più volte. Anche se l’annuncio è stato visto da 100 utenti, si potrebbero avere 250 impressioni.

L’importanza delle metriche varia a seconda degli obiettivi che sono stati stabiliti prima di lanciare la campagna. 

Se ad esempio l’obiettivo è il clic al link, la campagna dovrà essere ottimizzata verso la notorietà.

Bisogna prestare attenzione alla relazione tra impression e reach. Se il reach è 1.00 ma le impressioni sono 10.000, significa che ogni utente ha visto la vostra inserzione 10 volte. Si può rischiare a tal punto di affaticare l’utente fino ad infastidirlo, portandolo a fare il clic su Nascondi annuncio.

La vostra campagna potrebbe diventare costosa, perchè dovrete pagare di più per raggiungere un pubblico più ampio.

 

Misurare l’engagement

Valutare l’engagement, ovvero il coinvolgimento, si riferisce alla metrica che rileva come una persona ha interagito con il vostro annuncio.

Un esempio?

  • Like
  • Condivisioni
  • Commenti
  • Clic sul link

 

L’importanza di queste metriche varia a seconda del tipo di campagna. Se ad esempio, la campagna è stata ottimizzata per conversioni, dovrete dare priorità ai KPI di coinvolgimento. Questo perchè il like e il condividi possono aumentare la portata organica dell’inserzione, e segnalano all’algoritmo che i vostri contenuti sono coinvolgenti. La piattaforma social vi ripagherà mostrando di più il vostro annuncio al pubblico.

 

Attenzione al CTR

Il tasso di click-through rate (CTR) delle vostre campagne social, non è altro che la percentuale di persone che clicca sul vostro link dopo aver visualizzato la vostra inserzione. 

Il CTR è un indicatore della qualità dei vostri annunci. Più persone visualizzano e cliccando sul link, piu l’annuncio risulta coinvolgente e rilevante.

 

Tracciare il traffico del sito web

Il monitoraggio del traffico al sito web è fondamentale per ogni marketer. Quando si gestiscono campagne sui social media come Facebook, è fondamentale analizzare più in profondità, prendendo ad esempio il numero dei referral che si ricevono da ogni canale.

Supponendo che un utente, dopo aver visto il vostro annuncio, clicchi sul link ma chiuda immediatamente la scheda del sito web.

Facebook ads lo misura come un clic, quando in realtà non c’è stata una visita al sito web. Questa discrepanza potrebbe farvi credere di star ricevendo più traffico di quello che in realtà c’è stato.

 Utilizzare Google analytics per tracciare i referral può essere un’ottima soluzione, soprattutto se si utilizzano i parametri UTM.

 

Controllare il Bounce Rate

Avete ottenuto del traffico sul vostro nuovo sito web grazie alle campagne su Facebook ads? Ottimo! Ora però è il momento di capire cosa fanno gli utenti dopo aver cliccato sulle vostre inserzioni.  Se gli utenti hanno trascorso pochi secondi sul vostro sito e quindi hanno chiuso la pagina,  allora avrete un bounce rate (una frequenza di rimbalzo) elevato.

 

Analizzare il Conversion Rate

Il tasso di conversione è una delle metriche più interessanti ed importanti per un motivo: non importa il tipo di campagna che si lancia, le conversioni sono sempre l’obiettivo. Si tratta dell’indicatore che misura la percentuale dei visitatori del sito web che sono diventati clienti paganti.

 

Calcolare il costo per conversione

Questa metrica vi aiuta a comprendere qual è il costo per ciascuna conversione e aiuta a capire se è una spesa sostenibile e può farvi generare un ritorno sul vostro investimento.

Se ad esempio per acquisire 5 nuovi clienti vi costa 100, il vostro costo per conversione sarà 20 euro.

 

Determinare il ROI

Il ROI, il ritorno sull’investimento, esprime quanto rende il capitale investito in un determinato progetto o azienda. 

Molte piattaforme di social advertising, hanno una colonna che mostra il ROI della vostra campagna per tutta la sua durata.

Se il ROI si presenta sotto forma di percentuale positiva, significa che il profitto ha superato la spesa d’investimento iniziale. 

 

Principali KPI su Google Ads

Uno dei vantaggi della pubblicità pay-per-click (PPC) è la possibilità di misurare le prestazioni di un annuncio nel tempo. Gli strumenti di analisi di Google Ads, mostrano molte metriche diverse in grado di rilevare il successo dei vostri annunci. 

Per misurare il raggiungimento degli obiettivi su Google Ads, vengono utilizzati i KPI di cui avete già letto, come il CTR, le impression e il conversion rate.

Oltre a queste vengono utilizzati altri KPI come: 

 

Cost per clic

Quando si costruiscono delle campagne su Google Ads, la prima metrica che viene presa in considerazione è proprio il costo per clic (CPC).

I marketer conoscono i budget stabiliti e sanno all’incirca quanto possono destinare alle loro campagne PPC. Sfortunatamente, anche se il budget e le offerte vengono stabilite in anticipo, non significa che questo è ciò che spenderete.

Il prezzo dell’offerta dipende dagli altri inserzionisti con cui devi competere durante le aste di annunci PPC. E’ possibile quindi che dovrete pagare un prezzo più alto.

È qui che entra in gioco il costo per click (CPC). Dice quanto hai pagato per il tuo annuncio. E il modo in cui lo calcolate è semplice. Dovete solo dividere il costo totale della campagna per il numero di volte in cui l’annuncio è stato cliccato.

 

Quality score

Creata da Google, questa metrica misura la qualità del vostro annuncio. Si basa su altre metriche come il CTR, il formato dell’annuncio e la rilevanza della pagina di destinazione, per determinare quanto il vostro annuncio soddisfi le esigenze del vostro target di riferimento. 

 Google valuta gli annunci con una scala da 0 a 10 e potete ottenere un buon punteggio se l’annuncio arriva oltre il 7.

 

Cost per Acquisition

Il costo per acquisizione (CPA) è una delle metriche più significative di Google Ads. Mostra il prezzo che si paga per ogni acquisizione. La metrica è la divisione del costo delle conversioni per il numero delle conversioni stesse.

Questo KPI informa sul ROI che le vostre campagne stanno generando.

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Perchè i KPI sono fondamentali

I KPI sono degli strumenti fondamentali per il vostro business. Questo perchè aiutano a definire e misurare chiaramente i vostri obiettivi aziendali.

Un buon KPI aziendale è fondamentale perchè:

  • Misurabile: sono metriche quantificabili che hanno valore
  • Di impatto: il parametro scelto deve incidere necessariamente sull’obiettivo di business, altrimenti non è un KPI
  • Utile: fornisce dei dati che permettono di scegliere un seti di azioni immediate da compiere per raggiungere gli obiettivi
  • Funzionale: un buon KPI deve essere calcolabile rapidamente, in modo da concedervi di prendere decisioni in tempi rapidi.

Conclusioni

Per raggiungere il successo sono necessari molti fattori e tra questi come prima cosa c’è la corretta identificazione degli obiettivi. 

Gli obiettivi poi devono essere strettamente correlati ai giusti KPI. I KPi in questo senso possono avere la funzione di bussola, perchè indirizzano il vostro business verso il successo. 

Scegliere il giusto set di KPI  è il primo passo per raggiungere gli obiettivi, che siano commerciali oppure di marketing. Se volete raggiungere i vostri obiettivi di business più rapidamente, contattateci !