Generazione Z: chi sono e come conquistare i nativi digitali

generazione Z

La Generazione Z è nata e cresciuta nell’era digitale. Si tratta della prima generazione, nata a fine degli anni ‘90, che ha vissuto la sua vita esclusivamente immersa nelle tecnologie ed ambienti digitali. In questo articolo vi spieghiamo chi è la Gen Z, perchè si distingue dai Millennials e quali sono le sue caratteristiche. 

Generazione Z significato

La Generazione Z comprende la generazione dei nati tra il 1996 e il 2012. Si tratta di giovanissimi tra gli 8 e i 24 anni. La Gen Z è la fascia più giovane d’età dei consumatori ed è il target di moltissime aziende di diversi settori. Se si volesse individuare la generazione Z lo si potrebbe fare concentrandosi sulle principali caratteristiche:

  • Nativi digitali
  • Concentrati sulla verità e autenticità
  • Multiculturali
  • Con un elevato grado d’istruzione

Per la Gen Z il rito dall’infanzia all’adolescenza è rappresentato da uno smartphone o comunque un cellulare connesso. I giovani di tale generazione hanno vissuto sin da subito una social (media) life. Una vita connessa online e una offline senza alcuna divisione. 

 

Millennials e Generazione Z

Molti confondono la generazione Y ovvero i Millennials e la Generazione Z. I Millennials sono la generazione nata a metà degli anni ‘80 sino a metà degli anni ‘90. Hanno vissuto in un contesto in cui la protagonista è stata la globalizzazione, la quale ha condotto ad un periodo di stabilità economica. In quegli anni emerge internet e inizia a diffondersi il suo utilizzo. Millenniale e Gen Z sono estremamente abili nell’ambito digitale. 

Per questo spesso quando si parla di marketing e consumatori si tende a unire queste due generazioni in un unico gruppo di consumatori target. I brand che cercano di essere cool per i più giovani, non scorgono le differenze tra i millennials e i loro fratelli e sorelle minori. 

Partendo dalla premessa che ciò che può attrarre un trentenne non può avere lo stesso appeal per un teenager, si possono individuare le seguenti differenze:

  1. La Generazione Z preferisce l’influencer marketing più di quanto apprezzino i millennials: Per il target più giovane gli influencer appaiono genuini, portando al pubblico fedele contenuti che hanno un valore maggiore rispetto a quelli creati internamente dall’azienda. Secondo un rapporto di Google, il 70% degli abbonati di Youtube adolescenti guarda i propri influencer preferiti, li trova più “vicini” rispetto alle celebrità tradizionali. Per la Gen Z gli influencer sono molto più che semplici intrattenitori pomeridiani.
  2. La Gen Z non fa acquisti online come i Millennials: Moltissime aziende stanno cercando di capire come incrementare le vendite da parte dei consumatori più giovani. Sembrerebbe infatti che vi siano più difficoltà rispetto ai Millennials. Ciò è dovuto anche dal fatto che i più giovani oltre ad aver meno potere d’acquisto, per procedere al checkout devono essere “seguiti” dai genitori. 
  3. La Generazione Z utilizza più piattaforme digitali contemporaneamente: Oramai è risaputo che l’attenzione dei consumatori sta diminuendo e sono meno disposti ad ascoltare lunghi messaggi promozionali. Molti studi mostrano che l’attenzione varia tra gli 8 e i 12 secondi, quindi per destare curiosità nel consumatori è necessario un messaggio chiari e accattivante sin dal primo secondo. Oltre a ciò, la Gen Z utilizza fino a 5 schermi contemporaneamente, mixando YouTube e Instagram con Tik Tok e altre piattaforme. Questo è il motivo per il quale è cosi difficile raggiungere i più giovani. Se vuoi scoprire come il team di CULT adv è riuscito a ottenere elevate performance per Barò Cosmetics su TikTok, diventando il primo case study su le PMI, clicca qui.

 

Gen Z: le caratteristiche della True Gen

La Gen z è la prima generazione nata dopo la nascita del web. Per loro il rito di passaggio dall’infanzia all’adolescenza è stato il possesso di uno smartphone connesso a internet.

Per comprendere la diversità della generazione Z e quelle precedenti può essere utile l’immagine che segue in cui sono racchiuse le differenze di: contesto, comportamento e consumo.

La Generazione Z viene chiamata anche la “True Gen” ovvero la generazione della verità.Si tratta di una generazione alla ricerca della verità e dell’autenticità che generano in essa un sentimento di libertà di espressione e di comprensione delle persone che la circondano.

Questa generazione assume secondo McKinsey&Company un comportamento basato sulla verità. Prima tra tutte le caratteristiche c’è quella di non volersi definire in un solo modo, ma piuttosto cercare modi di espressione personali autentici.

Sono radicalmente inclusivi. Non distinguono amici incontrati online da quelli del mondo fisico. La loro vita online e offline è considerata come singola. Le communities online hanno la stessa importanza della compagnia di amici. Si connettono tra di loro e sono dialogatori per natura. Si interessano alle verità altrui e vogliono confrontarsi e parlarne. Infine, sono estremamente realistici. Sono coscienti della vastità di informazioni di cui dispongono grazie alla connessione e ne fanno un buon utilizzo. Controllano, si informano e apprendono nuove verità. Potrebbero essere definiti autodidatta perchè utilizzano internet e i social media non solo per intrattenimento, ma anche per scoprire nuove realtà.

 

Il consumo della Generazione Z

Il consumo per questa generazione assume un nuovo significato, più complesso ed eterogeneo. Per la Gen Z il consumo non significa più solamente comprare un prodotto e possederlo desiderano piuttosto aver accesso a un servizio che crei valore (video streaming, servizi di car-riding). I prodotti diventano servizi e i servizi connettono i consumatori.

Il consumo della generazione Z è nel loro immaginario la possibilità di esprimere la propria identità. Il consumo come espressione del sé e personalizzato. Millennials e Gen Z sono disposti a pagare per un prodotto di fascia premium purché esprima la loro individualità.

Infine, il consumo dei giovani è ancorato all’etica. Il punto per le aziende non è quello di essere politicamente corrette su una vasta gamma di argomenti. Si tratta piuttosto di scegliere argomenti specifici che abbiano senso per determinate aziende e per i loro consumatori. Esporsi su temi particolari ed essere trasparenti fa si che i giovani si ritrovino negli ideali del brand. Un’azienda che promuove l’inclusione della diversità ma al suo interno non mostra questa attenzione non viene considerata affidabile dai consumatori.

La generazione Z si dimostra più tollerante verso quelle aziende che commettono errori ma li correggono e si impegnano per migliorare.

 

Il vostro marketing intelligente per la Generazione Z

Se volete attirare la Generazione Z dovete muovervi con una chiara strategia, che riesca in pochi secondi a raccontare la vostra offerta e promuovere il vostro business. Ecco qui per voi dei preziosi consigli per corteggiare la Generazione Z.

 

Parola d’ordine: Mobile

Se il vostro pubblico è composto principalmente dalla Gen Z dovrete assolutamente ottimizzare il vostro messaggio pubblicitario per l’esperienza da mobile. I giovanissimi accedono ai social ed in generale online attraverso lo smartphone utilizzando quinci un mobile device. Ciò è giustificato dal fatto che la generazione in questione è nata e cresciuta in un mondo in cui il dispositivo mobile è sempre esistito e quindi utilizza molto meno il computer.

Fornire un messaggio fruibile da mobile è essenziale, ancor di più per tutti i servizi marketing come anche l’assistenza clienti o app scaricabili per ecommerce.

Assicuratevi di offrire quindi dei contenuti e dei servizi il più possibile mobile friendly.

 

Un messaggio breve e coinciso 

La soglia dell’attenzione diminuisce, soprattutto per la comunicazione promozionale. Per avere successo con i giovani è necessario veicolare messaggi brevi e facili da leggere ottimizzati per l’esperienza mobile.

 

Sii personale

Sono finiti i giorni in cui la comunicazione top-bottom era abbastanza per avere successo. Oggi per ottenere ottime performance dalle proprie campagne pubblicitarie è necessario coinvolgere. Il pubblico, soprattutto quello giovane, non subisce più in modo passivo il messaggio ascoltando in silenzio. Piuttosto si aspetta un coinvolgimento molto più profondo. 

Un esempio?

La campagna natalizia di Tezenis. Il noto brand di intimo da anni utilizza campagne di influencer marketing sia per i social media sia per la pubblicità tradizionale in TV. Quest’anno ha pensato di fondere le due comunicazioni, proponendo una campagna pubblicitaria in TV e sui social media che richiami il trend dei giovanissimi nel 2020, ovvero quello di fare dei TikTok. Viene trasmessa quindi una pubblicità che ha tutte le caratteristiche del mondo della Gen Z: Trend, Influencer e Social media.

Una pubblicità che coinvolge la generazione Z a ricreare il balletto proposto dalla nota influencer nella pubblicità sui propri profili social.

La campagna sta riscontrando molto successo proprio perchè il target audience sente di essere il destinatario del messaggio e coglie l’opportunità di coinvolgimento del brand.

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Essere Socially Aware

La generazione Z è molto consapevole socialmente. Questo pubblico sente molto il coinvolgimento per tematiche come l’uguaglianza razziale e di genere, per pratiche commerciali etiche e per la protezione dell’ambiente e il benessere degli animali. 

Per essere percepita come affidabile la vostra azienda dovrà condividere gli stessi valori e comunicarli in modo genuino e convincente.

Mantenete una buona reputazione soprattutto sui social media., perchè anche se l’attenzione della generazione Z è breve, la memoria è lunga.

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